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Bone Machine, requiem per l’umanità scolpito nel calcio

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  Bone Machine - Requiem per l’umanità, scolpito nel calcio Tom Waits è un artista unico, capace di muoversi tra le pieghe della musica, del teatro e del cinema con un’intensità che trascende i confini delle discipline. Con una carriera iniziata nei primi anni Settanta, Waits si è trasformato nel corso del tempo in una figura cardine dell’avanguardia artistica, combinando elementi teatrali, letterari e musicali in una sintesi creativa unica. Muove i primi passi nella vivace scena musicale californiana dei primi anni Settanta, un periodo segnato da fermenti artistici e sociali senza precedenti. La California è in quegli anni un crocevia di influenze culturali, dall’onda lunga del movimento hippy al crescente interesse per le arti sperimentali. A Los Angeles e San Francisco si sviluppano ambienti in cui la musica folk, il jazz e il blues si fondono con le sperimentazioni teatrali e letterarie. Nato a Pomona, emerge in questo contesto con uno stile che già nei primi dischi riflette ...

La voce di Van Morrison nel cinema

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  Un viaggio tra le canzoni di Van Morrison usate nel cinema e nelle serie TV. Da Lynch a Scorsese, da Belfast a The Sopranos: come la sua voce ha trasformato le immagini in poesia sonora. di Dario Greco Van Morrison ha intrecciato la sua musica con il cinema in modo profondo e significativo. La raccolta Van Morrison at the Movies – Soundtrack Hits (2007) raccoglie 19 brani scelti per film che spaziano dal dramma alla commedia, dalla nostalgia alla spiritualità. Questa antologia rappresenta un viaggio attraverso le sue canzoni più evocative, utilizzate per arricchire la narrazione cinematografica. Them: le radici nel cinema Negli anni '60, Van Morrison, con il gruppo Them, ha inciso brani che sono diventati colonne sonore di film iconici. Gloria , in particolare, è stata utilizzata in pellicole come I ragazzi della 56esima strada ( The Outsiders , 1983), catturando l'essenza della giovinezza e della ribellione.  Nel film Cuore Selvaggio ( Wild at Heart ) di David Lynch, la ...

Tom Waits: la trilogia che ha cambiato il volto alla canzone d'autore

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Per comprendere davvero la trilogia che ha ridisegnato l’universo sonoro di Tom Waits – Swordfishtrombones (1983), Rain Dogs (1985) e Franks Wild Years (1987) – bisogna tornare agli anni immediatamente precedenti, quando l’artista californiano iniziava segretamente a smontare la macchina narrativa del proprio personaggio. La critica spesso immagina un taglio netto tra il vecchio Waits jazz-blues da bar notturno e il nuovo manipolatore di rumori, percussioni metalliche, arrangiamenti da cabaret post-industriale. Ma la verità, come sempre nel suo caso, è più complessa e più affascinante. Album come Heartattack and Vine (1980) e soprattutto la colonna sonora One from the Heart (1982) rappresentano infatti una zona di turbolenza stilistica, un corridoio di passaggio in cui qualcosa comincia a incrinarsi. In Heartattack and Vine resiste ancora l’immaginario crepuscolare degli anni Settanta, con i suoi pianoforti logori e la voce da crooner sfondato, ma il tono diventa più duro, più a...

A Night with Van The Man: l’impossibilità di fermarsi adesso

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Nella carriera di Van Morrison i dischi dal vivo occupano un posto particolare. Per riuscire a comprendere appieno un artista complesso e prolifico come Morrison, è necessario soffermarsi sulla sua produzione discografica live. Se in studio ha costruito un corpus di opere che spaziano dal folk al soul, dal jazz al blues, è sul palco che la sua arte ha trovato la massima espressione. I suoi live non sono mai semplici repliche delle versioni in studio, ma reinvenzioni costanti, improvvisazioni che trasformano i brani in esperienze uniche e irripetibili. In questo senso, i dischi dal vivo pubblicati lungo il corso della sua carriera rappresentano non soltanto documenti, ma veri e propri tasselli di una poetica fondata sulla centralità della performance. It’s Too Late to Stop Now e i volumi successivi Pubblicato nel 1974, It’s Too Late to Stop Now è considerato da molti critici uno dei migliori album dal vivo non solo di Van Morrison, ma della storia del rock. Registrato durante il tour d...

I capolavori del 1985 scelti da Street-Legal

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11 album del 1985 selezionati da STREET-LEGAL Il 1985 è stato un anno straordinario per la musica. Mentre il pop dominava le classifiche e MTV trasformava artisti in icone globali, molti musicisti pubblicavano dischi destinati a lasciare un segno duraturo. Alcuni hanno innovato i generi, altri hanno approfondito il loro stile con nuove sfumature, altri ancora hanno saputo coniugare radici e modernità con straordinaria naturalezza. La selezione dei migliori album che segue è stata stilata da Street - Legal, rubrica musicale curata da Dario Greco, e raccoglie alcuni dei dischi più significativi del 1985 scelti per la loro importanza artistica, l’impatto culturale e la qualità musicale. Brothers in Arms – Dire Straits  Con Brothers in Arms i Dire Straits toccano l’apice della loro carriera, realizzando un album che unisce ambizione artistica e successo commerciale come pochi altri nella storia del rock. Pubblicato il 13 maggio 1985, è stato uno dei primi dischi registrati e distribuit...

La metamorfosi perentoria di Elvis Presley

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La metamorfosi perentoria di Elvis Presley La parabola artistica di Elvis Presley non è una semplice successione di successi, ma un’evoluzione scientifica del concept sonoro. Analizzando la sua produzione, emerge una verità fondamentale: Elvis non ha solo cantato canzoni, ha costruito un’architettura sonora capace di passare dall’urto elettrico della giovinezza alla solennità quasi biblica della maturità. Spesso si commette l’errore di leggere la carriera di Elvis per decenni cronologici, ma la realtà è più sottile. Se confrontiamo la fine degli anni ’50 con l’inizio dei ’60, notiamo un paradosso: il 1958-1959 rappresenta un picco di modernità superiore a certi lavori del 1961. In brani come "A Big Hunk o' Love" (1959), Elvis è un artista che "ficca il chiodo" con una ferocia inaudita. Il suono è asciutto, elettrico, perentorio.   Qui il chiodo è un colpo di martello secco che fissa l’opera alla parete con l’urgenza di chi sa che un’epoca sta per chiudersi. Al c...