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Talking About a Revolution: il prodigioso esordio di Tracy Chapman

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Nel 1988, in un panorama musicale dominato da sintetizzatori, produzioni glamour e videoclip patinati, l’album d’esordio di Tracy Chapman emerge come una voce dalle profondità della società, capace di impattare non soltanto sulle classifiche ma sulla coscienza culturale di un’intera generazione. Pubblicato il 5 aprile 1988 da Elektra Records, l’album non è un semplice debutto folk; è un’opera che intreccia narrazione sociale, sincerità emotiva e riflessione politica in una cornice sonora minimalista eppure potentissima. La produzione dell’album è deliberatamente essenziale: David Kershenbaum, il produttore, decide di costruire il disco attorno alla voce profonda e avvolgente di Chapman e alla sua chitarra acustica, rifiutando le tendenze mainstream del tempo e concentrandosi sulla realtà delle canzoni piuttosto che su effetti o artifici di studio. Questo approccio è stato evidenziato da critici contemporanei come quelli di Rolling Stone che parlarono di una produzione “subtle and strea...

Mule Variations: ritorno del poeta alle radici

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Il ritorno del poeta errante nella terra delle radici Quando nel 1999 Tom Waits pubblica Mule Variations , il suo tredicesimo album in studio, il mondo musicale vive un momento di transizione complesso: il rock alternativo si sta dissolvendo in mille rivoli, l’hip hop conquista un ruolo centrale nella cultura popolare, il country tradizionale tenta di salvarsi dalla plastificazione del mainstream. In questo panorama incerto, Waits decide di tornare a ciò che conosce meglio, ovvero quella terra di confine dove convivono la tradizione rurale americana, i blues malconci da bar di periferia, le ballate notturne imbevute di malinconia e la poetica degli ultimi, degli emarginati, dei sognatori sconfitti. Mule Variations arriva a sei anni di distanza da Bone Machine , disco oscuro e spigoloso, che aveva mostrato un Waits sperimentale, quasi ossessivo nel voler spogliare la musica fino al midollo. Con il nuovo lavoro, invece, l’autore sembra ritrovare una forma di equilibrio più umano, più ...

A proposito di Wildflowers di Tom Petty

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- Breve doveroso prologo  - Scrivere un articolo dedicato a Tom Petty è un’incredibile emozione, per me. Ho scoperto la sua musica quando avevo poco più di vent’anni, restandone a dir poco folgorato. Tom Petty, la cui carriera discografica è meglio nota con la denominazione “ Tom Petty & The Heartbreakers ” è stato una costante tra i miei ascolti degli ultimi diciotto anni. Sono molto affezionato a un cospicuo numero di album, motivo per cui doverne scegliere soltanto uno per l’occasione, non è affatto facile, tutt’altro. Sedici album a cui bisogna aggiungere alcuni importanti lavori complementari, con band come “Mudcrutch” e “Traveling Wilburys”, senza poi dimenticare le produzioni realizzate per Johnny Cash e Chris Hillman, i brani scritti in collaborazione con Steve Nicks e Bob Dylan e tanto altro ancora. Eppure, malgrado ci abbia lasciati con un’eredità musicale, e un catalogo di prim’ordine, resta il rammarico e la sensazione che qualcosa di valido, Something Good Coming ,...

The Band, l'ultimo valzer rock

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The Band: Ultimo Valzer Rock   The Band ha segnato un'epoca nella storia del rock con la sua straordinaria miscela di influenze folk, country, blues, rock & roll e roots rock. Sarebbero sufficienti, magari con l’aggiunta di Hank Williams, Johnny Cash e Willie Nelson per descrivere ciò che oggi viene chiamato “Americana”. Per Americana si intende un amalgama di musica americana nato dalla confluenza delle tradizioni condivise e variegate che costituiscono l’etos musicale degli Stati Uniti, con un’enfasi particolare sulla musica sviluppata storicamente nel Sud degli Stati Uniti. Nati come gruppo di supporto di Ronnie Hawkins prima e successivamente di Bob Dylan, divennero una delle formazioni più influenti della loro generazione. Un maiuscolo percorso artistico fregiato da quella straordinaria attitudine per la live performance; un'intensa produzione discografica unita a indimenticabili collaborazioni capaci di plasmare, ridefinendo il panorama musicale dell’epoca. Fin dagl...

1978: anno d'oro per il rock

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Il 1978 è l'anno di STREET-LEGAL, BLUE VALENTINE, WAVELENGHT, ECC... Il 1978 è stato un anno straordinario nella storia della musica rock, segnato da pubblicazioni fondamentali di artisti leggendari. In particolare, Bob Dylan, Tom Waits, Bob Seger, Van Morrison, Tom Petty e Bruce Springsteen  hanno offerto album che non solo hanno definito le loro carriere, ma hanno anche catturato lo spirito e i cambiamenti di quell’epoca. Questi album del 1978 rappresentano non solo momenti chiave nella carriera di ciascun artista, ma anche un riflesso delle trasformazioni musicali e culturali dell’epoca. Tra introspezione, sperimentazione e conferme. Bob Dylan – Street-Legal Nel 1978, Bob Dylan pubblicò Street-Legal , un album che mostrava un cambio significativo nella sua produzione. Dopo le sonorità folk e country degli anni precedenti, Dylan abbracciò arrangiamenti più elaborati, con l’introduzione di una sezione di fiati e cori gospel. Brani come “Changing of the Guards” e “Is Your Love ...

Across The Borderline di Willie Nelson

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  Across The Borderline di Willie Nelson, pilastro della country music   Ascoltare musica con un certo impegno significa farsi coinvolgere in un marasma di sensazioni che spesso sono rivolte ai nostri ricordi, a emozioni passate che abbiamo attraversato, ma che in qualche maniera continuiamo a custodire nel profondo di noi. Un nome che per me è evocativo più di altri è sicuramente quello di Willie Nelson. Ricordo come se fosse accaduto pochi giorni fa il momento in cui mi avvicinai alla country music e in un solo colpo feci la scoperta di nomi come il suo, come quello di Kenny Rogers, Waylon Jennings, Tammy Wynette, Patsy Cline, Loretta Lynn, Merle Haggard e via dicendo. Era un box composto da tre dischi, dove avevano messo materiale vario, passando da Hank Williams a Woody Guthrie, da Kris Kristofferson a Johnny Cash. Eppure, in quel momento i due artisti che mi restarono più impressi furono proprio Waylon Jennings e Willie Nelson. In seguito scoprii che i due erano anche...

Rodney Crowell, il cantautore country fuori dal tempo

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Rodney Crowell, il cantautore country fuori dal tempo Voce raffinata e penna affilata, Rodney Crowell è uno degli autori più autorevoli e visionari della country music moderna. Questa monografia riscopre un artista schivo e profondo che ha saputo reinventarsi con eleganza lungo cinquant'anni di carriera. «Tutte le persone che rappresentano l’Americana condividono un filo conduttore, e quel filo è il poeta. Che siano poeti veri e propri o che la loro musica esprima una sensibilità poetica, in generale l’artista Americana rifugge i compromessi commerciali in favore di una visione personale. E questo mi risuona profondamente.» Con queste parole, Crowell apre la strada a uno dei suoi lavori più ispirati, Close Ties del 2017. The Guardian lo definì “brutalmente onesto”. Riflettendo sulla propria giovinezza, i matrimoni falliti, gli amici scomparsi con un tono asciutto, letterario. La musica, tra acustico ed elettrico, accompagna testi da songwriter puro, dove ogni parola è pesata, ogni ...