La soglia permanente
Dall’estasi del sopravvissuto alla comunità sul ponte Esistono opere che raccontano la vita, opere che raccontano la morte, e poi esistono opere che si collocano in uno spazio più inquieto: quello di chi è già passato oltre qualcosa ma continua a camminare tra i vivi. In questo territorio liminale si incontrano Street-Legal , Fearless , Sirāt e Exodus di Bob Marley . A prima vista sembrano opere lontane per linguaggio, epoca e contesto. Eppure condividono una stessa ossessione: la soglia. Non come semplice passaggio narrativo, ma come condizione ontologica. Inizialmente questa soglia appare come un evento traumatico, un attraversamento verticale che separa chi “ha visto” da chi non ha visto. Ma se la soglia non fosse un punto di passaggio bensì la struttura stessa del reale? Se non esistesse un prima stabile né un dopo definitivo, e fossimo sempre già sospesi su un ponte senza corrimano? In questo slittamento teorico si gioca la differenza tra estasi individuale e spiritualità condi...