Van Morrison, l'importanza delle voci dimenticate
Nel mare agitato della musica moderna, Van Morrison ha sempre navigato su una rotta tutta sua. Con l’ostinazione dei poeti e il cuore dei predicatori, ha seguito il suono delle anime dimenticate , quelle che non fanno notizia ma hanno ancora qualcosa da dire. C’è un filo sottile che attraversa la sua opera e che spesso passa inosservato: Van è uno di quei rari artisti che non dimenticano mai chi è rimasto indietro . La sua discografia è piena di voci rievocate, citate, invitate, rimesse al centro , non per nostalgia ma per una forma profonda di giustizia musicale. Tra tutti i nomi, uno risalta in modo particolare: P. J. Proby , cantante texano dalla voce possente e dalla carriera travagliata, emblema stesso del talento che brucia troppo in fretta. Negli anni Sessanta era un fenomeno, ma il suo stile istrionico, le intemperanze, le scelte sbagliate e la stampa ostile lo spinsero presto ai margini. Eppure, nel 2002, Van gli dedica una canzone: Whatever Happened to P. J. Proby , contenu...